mercoledì 6 novembre 2013

La moneta elettronica è un rischio, visti i grandissimi volumi di moneta frodati con clonazioni, furti di dati e truffe on line?

Questa settimana vorrei sottoporre a fact-checking uno degli argomenti principali utilizzati da coloro che si dicono contrari all'abolizione del contante: il rischio di frodi informatiche.
In realtà i dati disponibili sconfessano la tesi di chi sostiene che l'utilizzo della moneta elettronica sia molto più rischioso dell'uso del contante.
Nel 2012 in italia le frodi relative a carte di credito sono state appena il 6.5% del totale delle frodi creditizie (fonte Osservatorio CRIF sulle frodi creditizie).  Entrando maggiormente nel dettaglio il tasso di frode per l’Italia nel 2012 (valore del frodato sul totale delle transazioni effettuate) risulta pari a 0,0190% (in diminuzione, rispetto al tasso del 2011, del 2,8%).
Oltre al valore, anche rispetto al numero delle transazioni il fenomeno risulta in calo. La frequenza di operazioni non riconosciute nel 2012 sul totale delle transazioni effettuate infatti è pari allo 0,0104%, circa il 14% in meno sul 2011 (fonte Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento” -  Dipartimento del Tesoro).   
E’ da sottolineare, infine, che i servizi di comunicazione SMS fanno scoprire quasi in tempo reale se ci è stata addebitata una spesa non voluta e ci consente di correre tempestivamente ai ripari.
Forte è anche l'attenzione che a livello europeo è stata posta sul contrasto ai crimini informatici, anche attraverso lo sviluppo di forme più incisive di collaborazione tra sistema bancario, Procura nazionale antimafia e forze di polizia. 
Il progetto Of2cen, finanziato dall'Unione Europea, ad esempio, grazie ad una piattaforma di scambio informazioni, raccoglie le segnalazioni di operazioni sospette che vengono comunicate dalle banche alla polizia e facilita lo scambio di informazioni di indirizzi Ip e di dati bancari fraudolenti attraverso canali sicuri.  
Cosa avviene invece sul fronte del contante? Nel 2012 i furti (denominazione in cui sono compresi furti in casa, rapine e borseggi) denunciati sono stati poco 1.517.146, pari a 2.547 furti ogni 100 mila abitanti, ovvero circa 1 furto ogni 39 abitanti.
Ed è un dato in aumento, a causa anche della persistente crisi economica: in particolare i furti in casa sono aumenti del 15.5%, gli scippi del 13% ed i borseggi dell'11% (fonte Elaborazioni del Sole 24 Ore su dati del ministero dell'Interno).
Dati alla mano, quindi, siamo davvero certi che il contante protegga meglio i nostri risparmi? 
Ne vogliamo parlare? 

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